Massimizzare il proprio tempo: penna e app

In quest’epoca digitale siamo talmente bombardati di informazioni da ogni angolo, che a volte e’ complesso creare priorita’ e tenere il tempo sotto controllo.

Troppe e-mail, troppi eventi e il tempo sembra sempre non bastare mai.

Che strumenti utlizzate per massimizzare il tempo sul lavoro e nella vostra vita privata?

In quest’articolo vi rivelo i miei piccoli segreti e sarei felice che nei commenti mi svelaste i vostri.

Io creo da sempre liste di tutti i tipi: liste pro e contro o le liste delle priorita’.

Le persone piu’ strutturate lo fanno in autonomia, altri hanno bisogno di vederle in forma grafica.

Il fascino della tradizione

Per chi ama la carta e il rumore della matita o della penna nel mettere nero su bianco idee..tenete sempre un piccolo taccuino con voi!

I piu’ fantasiosi potranno sbizzarrirsi con colori e calligrafie ricercate.

I principali aspetti negativi di questa soluzione sono:

  • la portabilità;
  • la condivisione.

Infatti bisogna avere sempre il taccuino con sè e la condivione richiede di strappare la pagina o comunicare verbalmente il contenuto.

La praticita’ del digitale

Per chi ama avere soluzioni digitali ci sono molteplici strumenti e applicazioni, che permettono di organizzare i proprio pensieri.

I-Pad Pen

Con un’i-Pad Pen si puo’ scrivere sull’i-Pad usando la penna digitale e convertite direttamente i contenuti in formato digitale, in quanto i caratteri verranno riconosciuti.

Questa soluzione e’ ideale per chi preferisce lo scrivere, al digitare sulla tastiera.

Si tratta di una soluzione ibrida e permette di sfruttare gli aspetti positivi della digitalita’ e della manualita’.

Google Keep

In quanto ad applicazioni trovo molto pratico l’utilizzo di google keep per PC o Smart phone.

Quest’app è ideale per creare:

  • liste della spesa;
  • liste dei bagagli per viaggi;
  • post-it “digitali” di idee o cose di uso quotidiano (dimensione delle lenzuola etc.).

Ogni post-it ha un titolo e il contento puó essere organizzato per punti da spuntare o in testo continuo.

Si possono anche creare post condivisi con altri utenti e le liste si aggiornano in tempo reale e le si puó consulare anche ad anni di distanza.

Trello

Quest’app disponibile per PC e Smart phone crea kan-ban digitali i cui i blocchi di attivita’ da svolgere sono tematiche e hanno un’organizzazione temporale.

Questo tipo di tecniche di gestione del lavoro è utilizzata principalmente in ambienti tecnici ed è stata ideata in Giappone, un paese sempre estremamente all’avanguardia in termini di tecnologie e uso delle risorse.

Quest’app è ideale per creare:

  • flussi di attività personali;
  • progetti condivisi.

Chat MS Teams / Yammer / Slack

Creano una sorta di bacheche in cui si possono “seguire” le discussioni a cascata.

Questo è ideale per:

  • limitare e-mail superflue in un un gruppo;
  • avere un ordine cronologico delle informazioni e comprendere l’evoluzione di un argomento;
  • organizzare persone e idee con un ordine cronologico.

MS Notes

Quest’app di Microsoft e’ un’agenda digitale in cui si possono creare capitoli condivisi con altre persone o organizzare le proprie idee.

Quest’app disponibile per PC e Smartphone è l’ideale per:

  • creare protocolli di riunioni da condividere in un gruppo di una conferenza Skype per e-mail o nell’app;
  • creare un’agenda personale di cose fatte o da fare;
  • creare memorandum o collage “incollando” email/immagini rilevanti.

E una volta spuntate le liste e messo da parte i telefoni godetevi la magia di un cielo terso e dell’aria aperta.

Una mente fresca è la migliore prerogativa per pensare e organizzare in modo efficiente!

Small talk & networking

L’80% delle persone con cui si interagisce quotidianamente sono “contatti”, colleghi o persone con cui non si vorrebbe necessariamente fare una sauna.

Interagire in modo leggero ma tuttavia personale in inglese viene definito “small-talk“.

All’inizio ho trovato questa tecnica di comunicazione estremamente complessa.

Non capivo perché si dovesse parlare in modo confidenziale con “sconosciuti”, se non si sentiva particolare empatia e pensavo che gli altri ne sapessero sempre di più me. Quindi ascoltavo. Punto.

Poi mi sono resa conto di poter imparare molto interagendo e ho timidamente iniziato il mio allenamento quotidiano con small talks.

Cos’ho imparato?

Con persone intelligenti si ha quasi sempre molto da dire e con persone inopportune si può imparare temi da evitare.

Cosa evitare?

I pettegolezzi e gli argomenti troppo personali come politica, fragilità e orientamento sessuale.

Es. 1 Se il tuo collega gay e’ donatore di sperma e gli nasce una bimba. Non mandare la foto di lui, due mamme e una neonata. Se vorrá, lo farà da sè.

Es. 2 Non fare commenti su zone economicamente più svantaggiate e non generalizzare sui suoi abitanti.

Es. 3 Se ti rendi conto di una debolezza altrui, sii gentile.

Di cosa parlare?

La mia regola e’ raccontare quello che racconteresti al fruttivendolo di fiducia e non al medico di famiglia.

Racconta della tua quotidinità e informati in modo discreto sulle persone che ti circondano, dimostrando empatia e correttezza.

Es. 1 Parla di temi cari ai tuoi interlocutori. Se amano il design, informati sugli ultimi trend. Se hanno un bimbo, informati sul bebè. 

Es. 2 Se trovi che la persona sia particolarmente luminosa, condividilo. Un complimento é sempre gradito.

Per risultare piacevoli bisogna essere autentici, spigliati e propositivi…anche quando racconti, che il tuo gatto è morto.

Chi ha una vita perfetta, batta un colpo!

Nessuno ascolta e condivide informazioni volentieri persone lamentose. Quindi sii positivo! E se proprio non é giornata, scusati.

Tante più informazioni si raccolgono e quanto più ampia è la rete di conoscenti, tan tanto più si é duttili, adattabili e soprattutto si posso prendere decisioni più consapevoli.

In un ufficio, in un club, in un gruppo di amici o conoscenti le informazioni giocano un ruolo determinante.

Condividere e approfittare di ogni fonte di Sapere..AMEN! 

Low-carb con William Davis & book-crossing

La scorsa settimana ho iniziato un nuovo libro:

Wheat Belly: Lose the Wheat, Lose the Weight and Find Your Path Back to Health.

Come la maggior parte dei libri che leggo, è stato un’incontro casuale.

Bookcrossing

Scambio libri cartacei e elettronici con amici, mi lascio spammare da Amazon, faccio book-crossing prendendo libri negli scaffali presenti di fronte alla mia piscina preferita (in quanto riscaldata e all'aperto) e ne raccolgo per strada, quando la gente se ne libera ponendo di fronte al portone di casa.

Gli incontri casuali confrontano spesso con temi sconosciuti e pongono nuove domande. La certezza è che questi libri casuali sono amori a prima vista: percezione carta, illustrazioni e titoli. Se dopo una decina di pagine mi sento intrattenuta..la lettura continua, altrimenti li regalo ad amici o li metto davanti al portone di casa.

Questo libro mi è stato regalato, ho iniziato a leggerlo e ha superato la prova della decima pagina nonostante sia tosto.

Il libro e l’autore

L'autore William Davis è un cardiologo americano che sostiene la qualità di grano in commercio, sia tossica e crei "dipendenza". 

Tra le disfunzioni citate ci sono problemi cardiaci, ormonali, dermatologici e alopecia. Ragion per cui questo medico consiglia una dieta low-carb.

Niente da ridire con le argomentazioni e le diete proposte da settimanali femminili, ma le analisi e i casi clinici proposti da questo medico sono decisamente piú convincenti e dopo la decima pagina passa la voglia di pasta, dolci, pane e pizza.

Da sempre una delle mie massime è la citazione di Paracelso:

Tutto è veleno e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.

Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit.

Quindi applicata all'alimentazione..mangia un po' di tutto ma non strafare. 

Per curiositá, voglia di leggerezza e vicinanza al Natale, ho lasciato da parte da una settimana prodotti a base di grano e mi sento molto meglio. Anche la bilancia digitale esulta, quindi continuerò l’esperimento.

E ancora una volta un'incontro casuale con un libro, mi ha regalato una nuova conoscenza.

Word games: cottura – anschwitzen vs braten

Per migliorare le mie in-capacità culinarie ho iniziato un corso di cucina.

Leggiamo le ricette insieme, le discutiamo, cuciniamo e assaggiamo commentando

Leggendo le ricette in lingua tedesca mi sono resa conto di:

  • esercitare la concentrazione,  obbligandomi ad avere pazienza e fare una cosa dopo l´altra
  • immergermi in nuovo linguaggio tecnico in un´altra lingua, esercitando grammatica e imparando altre etimologie
  • avere una missione da completare con completi sconosciuti, evitando di avvelenare qualcuno

 

Ecco le parole imparate e un piccolo estratto da Wikipedia con umile traduzione.

DE  Anschwitzen / Andünsten / Andämpfen:
  • IT soffriggere
  • EN Sweating
DE Rösten / Braten:
  • IT arrostire / cuocere ai ferri / cuocere al forno (cuocere “a secco” facendo imbrunire le pietanze)
  • EN Dry roasting
DE Garen:
  • IT Cottura
  • EN Doneness

Anschwitzen

Anschwitzen ist ein kurzes Garen von Gemüse in etwas Fett bei niedriger Temperatur.

Es wird verwendet, um zum Beispiel Zwiebeln oder Schalotten glasig und weich werden zu lassen, ohne dass sie dabei bräunen oder wie beim Rösten starke Aromen entstehen.

Das Gemüse „schwitzt“ seinen Saft aus und gart dabei langsam.

Während des Anschwitzens sollte ständig gerührt werden, damit die Lebensmittel sich nicht am Pfannenboden festsetzen und dort anbrennen.

IT: Soffriggere é una modalitá di cottura di verdure in grasso (animale/vegetale) a bassa temperatura. Questo tipo di cottura rende le cipolle e scalogno trasparenti e morbide, senza rosolarle o arrostirle. Le verdure “sudano” i loro succo e cuociono lentamente. Per non farle attaccare al fondo della pentola  e bruciare, girare costantemente con un cucchiaio.

 

braten

Wenn soviel Saft ausgetreten ist, dass ein Übergang zum Braten ausgeschlossen werden kann, kann der Topf oder die Pfanne mit einem Deckel verschlossen werden, um den Garprozess zu beschleunigen. Diese Art des Garens nennt man „Andünsten“.

IT: Quando le verdure hanno espulso abbastanza succo, per velocizzare la cottura,  si puó mettere il coperchio sulla pentola.

 

https://www.duden.de/rechtschreibung/anschwitzen

Il lavoro perfetto

Il lavoro perfetto esiste?

In questi anni provato molti ambienti lavorativi:

  • start-up
  • venture capitalist
  • aziende metalmeccaniche
  • aziende edili
  • biotecnologia
  • piccola-media impresa
  • grande impresa

Durante l´universita´non avevo la minima idea di che tipo di azienda facesse al caso mio e non proveniendo da una famiglia di affermati industriali, ho provato e imparato (il famoso learning by doing). Tra le cose che ho impaprato e´che non necessariamente grande impresa vuol dire stabilita´e pace dei sensi. Magari una piccola azienda con pochi dipendenti ha piu´interesse a mantenersi attiva in un determinato territorio, rispetto ad una multinazionale che ragiona spesso in termini di economicita´.

Se mi guardo indietro ogni esperienza mi ha fatto in qualche modo crescere come persona e sono generalmente convinta che chi si lamenta troppo e non cambia atteggiamento o lavoro abbia qualcosa che non va´. Trascorrere cosi´tanto tempo in un posto che fa´venire lórticaria non fa´bene alla salute.

Ho incontrato colleghi che amavano sviluppare idee con passione e dedizione ealtri lasciarsi trascinare dal tempo e dalle emozioni. Ho conosciuto persone che hanno assunto responsabilita´che non gli spettavano, altri che hanno osservato in silenzio e raccoglievano i frutti. Il mondo e´ bello perche´e´vario ma sta noi delinearci e un´ambiente lavorativo puo´diventare un campo di guerra. Il lavoro piu´appassionante puo´diventare pesante se si hanno i colleghi sbagliati.

Pratichiamo la gentilezza e siamo empatici ma non lasciamoci prendere per il naso!

Proviamo, sbagliamo e fino a quando non ci si sente nel vestito giusto.

Piccola impresa

Nella piccola impresa le vie decisionali sono breve e spesso unidirezionali.

Traduzione: non avrei appuntamenti telefonici con mezzo mondo e probabilmente non avrei molta voce in campo. Non avrai nemmeno molte possibilita´di carriera ma mica tutti vogliono e devono diventare top manager!

Grande impresa

Nella grande impresa le vie decisionali sono spesso complesse, non a caso di parla di “matrix environment”.

Traduzione: se non hai pazienza e non ti piace trattare con persone lascia perdere. Questo tipo di aziende offrono pero´ opportunita´ di crescita e, almeno in Germania, un respiro internazionale. Quindi se si e´curiosi puo´ diventare veramente interessante anche a livello umano.

Settori innovativi: FIn-/Bio-/High-tech

In imprese in settori innovativi si trovano persone un po´idealiste e molto appassionate del loro lavoro. Normalmente sono persone geniali e estremente brillianti.

Traduzione: se non sai parlare il linguaggio dei genietti, imparalo! Altrimenti sei condannato ad estremi mal di pancia e il tuo lavoro richiedera´il doppio di energia. Inoltre se ti piace il lavoro routinario lascia perdere..in questi ambienti sistemi e processi vengono implementati alla velocita´della luce.

Metalmeccanico / ingegneristico /automobilistico

Queste imprese sono imprese di lunga storia e gerarchia: il regno degli ingegneri, meglio se maschi.

Traduzione: se ti affascina la tecnica e sei ingegnere credo sia l´habitat perfetto. Una donna in questi ambienti e´ parecchio rara per la semplice ragione che non molte donne studiano ingegneria. Questo porta alla mancanza di omogeneita´nei comportamenti e nelle decisioni, ma se piace e si trova la propria nicchia perche´no?!

 

Quello che mi piacerebbe provare:

Essere meno sedentaria e piu´flessibile nel mio lavoro.

La possibilita´di lavorare da qualsiasi parte del mondo mi affascina e lo trovo molto pratico!

Non credo che il telelavoro sia solo fantastico per lavorare da luoghi di vacanza, ma se si deve assistere qualcuno (un bambino o un genitore) o non si ha voglia di sedere per ore nei mezzi o in auto..e´semplicemente fantastico!

 

E voi che ne pensate?!

 

Expat Working Girl

Expat Working Girl

Molti amici italiani mi chiedono come sia lavorare da expat in Germania in una grande citta`.

In questa rubrica in cui vi parlero´ della mia vita lavorativa internazionale.

Premessa –  expat = ospite

Conoscere e rispettare la cultura che ti accoglie e´ il primo passo per integrarsi.

Ergo:

  • impara la lingua e la cultura locale
  • non dimenticarti chi sei e da dove vieni
  • sii generoso

La lingua e´ il veicolo di una cultura: umorismo, tristezza, arrabbiatura e ilarita´ sono spesso espresse attraverso sottigliezze lessicali. Sviluppare una sensibilita´per la lingua e´il miglior modo per evitare fraintendimenti.

Non dimenticare le tue origini: ogni albero ha bisogna di radici per sviluppare i suoi rami e crescere florido.

Pratica la gentilezza: perche´se fai la capretta, belerai da solo nel bene e nel male.

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LAVORARE DA EXPAT

Lot of Italian friends ask me how is living in a big German city as expat.

In this section I will talk to you about  my international working life.

INTROduction – EXPAT = GUEST

Knowing and respecting the culture, who hosts you is the fist step to assimilate in a new city.

Ergo:

  • learn the language
  • don´t forget who you are and where you come from
  • be unselfish

A language is the expression of a culture: sense of humor, sadness, rage and fun are expressed by fine nuances. Developing a feeling for the language is the best way to avoid misunderstandings.

Don´t forget your origins: a tree needs solid roots in order to develop its branches and flourish.

Be a nice person: karma is everything.

 

 

 

 

New York – a new city for the bucket list?

New York – a new city for the bucket list?

 

In the last months blogs, novels and documentaries bring me to New York.

I haven´t ever been there and this city has never been among the fist places in my Bucket List.

Thinking about New york the first things, those pop in my mind are: extreme and contradictory ways of living, great vitality and never-ending opportunities.

Probably in New York I would feel myself like a Lilliputian on the Gulliver´s belly.

 blog: il mio ultimo anno a New York

The first casual meeting with this city was the blog-project: “il mio ultimo anno a  New York”.

The project was created and managed by the versatile  self-made woman Annalisa Menin .

Anna´s adventure started from a little Venetian village and she got herself into the American Dream: Finance, Real Estate and Fashion World. Her American Dream experiences are collected in the book “My last year in New York“.

Buy the book, keep the kleenex box near you and start reading.Real life can be poetic, harsh and amazing!

Annalisa presents herself like the friend, the elder sister and the life coach, that everybody should have: sensitive, straigh-to the point and resolute. A Great Woman!

the novel: City on fire

For the second casual meeting with New York I ahve to thank the Garth Risk Hallberg ´s book: City on Fire.

The fist time I saw this book it was common morning and the girl sitting in from of me in the subway was reading it. The shocking-fucsia and mininalist editing chatch my sleepy eyes. After some months in the book-store I was looking for a thick book for my vacation and the fucsia title stole my eyes and I bought it.

The book starts with the final scene of the plot and kind of parallel feed-back stories counduct the reader along the interpretaion of the events. Don´t throw in the towel before page 50th!

Beyond the engaging plot, this novel gives you the possibility to observe the internal dynamics of a rich and powelful family, the lifestyle in newyork and the social phenomena, those interested the US in the last century.

 

The ARTE´s documentary

The third and most casual contact with New York was an  Arte  s documentary in German language. In USA the “air rights” are regulated and you can sell them.

Googling  a little bit, I discoverd that the even  the Roman Catholic Archdiocese of New York may have interests in this sense.

Arte´s documentaries open you often new worlds!

What about you? Have you ever been in NY? Which activities would you advise?

 


New York – una citta´da visitare?

 

In questi ultimi tempi blog, romanzi e documentari mi portano a New York.

Premetto che non ci sono mai stata e che questa citta´non e´nemmeno mai stata tra i primi posti nella mia Bucket List.

Le prime cose che mi vengono in mente su NY sono: grandi contrasti, incredibile vitalita´ e infinite possibita´.

Credo a NY mi sentirei come una lillupuziana sulla pancia di Gulliver.

Il blog: il mio ultimo anno a New York

Il primo incontro con le avventure di questa citta´ e´avvenuto  mesi fa´grazie al progetto: “il mio ultimo anno a  New York”.  Il progetto e´condotto e ideato dalla poliedrica self-made woman Annalisa Menin .

Anna e´partita da un piccolo paese nel veneziano, e con le sue forze, ha ricoperto incarichi rilevanti nel settore finanziario, nel settore immobilare e nella moda a New York.  La sua avventura nella grande mela e´raccolta nel libro “Il mio ultimo anno New York “.

Comprate il libro, munitevi di fazzoletti  e iniziate a leggere. La vita reale puo´rivelare tratti poetici, brutali e soprendenti!

Annalisa si presenta come l´amica, la sorella maggiore e la consulente motivazionale che ognuno dovrebbe avere: sensibile, diretta e determinata. Una Gran Donna!

Il romanzo: City on fire

Per il secondo incontro con New York devo rinraziare il libro di Garth Risk Hallberg City on Fire.

La prima volta che ho “incontrato” questo libro era una mattina come tante e la mia dirimpettaia in metro lo stava leggendo. Il titolo fucsia fiammeggiante e l´editing esseziale  della versione inglese hanno catturato la mia attenzione e mesi dopo in libreria tra tutti i possibli “mattoni” per le letture vacanziere, me lo ha fatto scegliere. Il libro inizia con un evento nodale, che verra´spiegato con flash-back di storie parellele solo all´apparenza e fino all´ultima pagina si rimane in attesa del capire la chiave di lettura. Non gettate la spugna prima di aver superato le prime 50 pagine!

Trama avvincente  a parte, questo romanzo consente di osservare le dinamiche una famiglia di potere, della vita a New York e di fenomeni sociali che hanno interessato gli USA nello scorso secolo.

il documentario di Arte

Il terzo incontro con New York e´stato forse il piu´casuale: un documentatio su Arte in lingua tedesca. In USA l´altezza dei grattacieli e´regolamentata e se non si sfrutta lo svilippo in altezza di un edificio (“air rights“), lo si puo´vendere.

Ricercando in rete ho scoperto che quest´argomento sembra essere di grande rilievo persino per gli edifici dell´arcidiocisi cattolica di NY.

I documentari di Arte ti aprono proprio la mente!

 

E voi siete gia´stati a New York? Vi e´piaciuta? Che cosa consigliereste di fare?

 

 

 

The February TBR – Cabinet of couriosites about bees

Brewery Bees, Bees Novel, Solitary Bees & Robot Bees

 

The first small thing with great impact on our life, that came up to my mind is the bee.

If you compare the dimension of bees and their Life Span with human beings,  the impact of their activities is quite impressive.

Looking for interest facts for this little “cabinet of curiosities” about bees, I found out they can:

Futhermore in case you would like to watch the first 21 days of a bee´s life, I advise you this  video  based on a  National  Geographic  project and presented at aTED Talk in 2015.

In case you are interested in biodiversity and bees, the National Biodiversity Data Centre could be a good source for diving into these themes. Please enjoy!

The daily routine often bring us to concentrate us on BIG News, BIG  goals and BIG achievements and not to enjoy about the little successes and the travel to get them.

Sometimes I wake up and in my mind  I see something like this:

Pretty crowded, right?!

We often forget is that these BIG pictures are the result of little puzzle pieces, those are ordered by chance or by ourselves.

In my opinion nobody reach his/her goals just waiting for them passively.                            Apparently even winning the lottery requires a strategy (?)!

Keep woorking busy like a  bee on each own single dreams and don´t loose the long term goal! Maybe at the moment  you are not be able to see the connections among your “star-dreams”, but  that moment will come. Keep fighting!

One of my goals this year will be to remember to focous on small actions and try to connect them in order to achieve  the BIG result . My Mantra will be:

“LET´S BITE THE ELEPHANT ONE BITE AT A TIME”

 

What about you? Do you also have such a mantra?

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API DA BIRRA, DA ROMANZI, API SOLITARIE & API Robot

Tra le prime piccole cose con grande impatto nella nostra vista mi viene in mente le api.

Comparando le dimensioni e l´aspettativa di vita delle api con quelle degli esseri umani,                l´impatto che le api hanno sulle nostre vite e´decisamente notevole!

Ricercando notizie sfiziose per questa piccola “Wunderkammer” ho scoperto che le api possono:

In oltre se volessi osservare da vicino i primi 21 giorni di un´ape ti consiglio questo video basato su su un progetto di National  Geographic  e presesentato ad un TED Talk nel 2015.

Nel caso in cui ti interessassero temi come biodiversita´ e il mondo delle api, il  National Biodiversity Data Centre potrebbe essere una buona fonte per approfondire questi temi. Buona lettura!

Il tram-tram quotidiano ci porta spesso a concentrarci su GRANDI notizie, GRANDI obiettivi e GRANDI traguardi, dimenticandoci di godere per i PICCOLI successi e dei viaggi per raggiungerli.

A volte mi sveglio nella mia testa passa un´immagine simile a questa:

 

Bel casino, eh?!

Spesso dimentichiamo che queste GRANDI immagini, sono il risultato di tanti piccoli pezzi di puzzle ordinati da noi o dal caso.

Non credo si raggiungano obiettivi con passita´. Apparentemente pure per vincere la lotteria seve una strategia (?)!

Lavorare duro come una piccola ape per ogni piccolo pezzo di sogno e non perdere di vista il traguardo! Forse ora le connessioni tra i piccoli traguardi non sono ancora definiti ma arrivera´il punto in cui lo saranno. Continua a lottare!

Uno dei miei propositi die quest´anno e´focalizzarmi sulle piccole azioni e cercare di trovare le connessioni per raggiungere un GRANDE risultato. Il mio motto sara´:

 

“MANGIA UN ELEFANTE UN PEZZO ALLA VOLTA”

 

Avete anche voi un simile mantra?

German bureaucracy for Italians – Informazioni burocratiche per italiani in Germania

Kit Burocratico di sopravvivenza per italiani in Germania

In questa pagina ho raccolto contenuti burocratici tradotti per italiani residenti in Germania, italiani che si vogliano trasferire in terra di Kartoffeln e per simpatizzanti interessati alle trafile burocratiche in Germania (anche se, vi avviso, una sera con Piero Angela sarebbe piu´ edificate).

Nel caso abbiate contenuti piu´ attuali o complementari emessi da istituzioni o specialisti di settore, segnalatemeli pure e aggiornero´ l´articolo.

Cordialmente,

Sere Bell

“Avvertenze per turisti”

Pubblicato dal Consolato di Monaco di Baviera (Edizione 04.2016)

 

  • “I primi passi in Germania” – guida di base per orientarsi nel sistema amministrativo e sociale tedesco

Pubblicato da Com.It.Es. Colonia, Com.It.Es. Dortmund, Com.It.Es. Friburgo, Com.It.Es.Hannover,Com.It.Es. Stoccarda ( Edizione 2015):

  • “I primi passi a Monaco di Baviera – guida di base per orientarsi a Monaco di Baviera

Pubblicato dal Com.It.Es.di Monaco di Baviera (Edizione 08.2013)

  • Pagine gialle italiane a Monaco di Baviera – Una selezione rappresentativa delle attività sociali, culturali, professionali, economiche degli italiani e per gli italiani in Baviera

(Status: 20.01.2018)

  • Lo Sharing a Monaco di Baviera

Sharing Life a Monaco di Baviera

  • “La sicurezza sociale in Germania” – guida di base per orientarsi nel sistema assistenziale e sociale tedesco

Pubblicato dal Bundesministerium für Arbeit und Soziales Referat Information, Publikation, Redaktion 53107 Bonn (Edizione 01.2012)

  • Hartz IV o ALG II (con la speranza di non averne mai bisogno)

Pubblicato dall´ AMBASCIATA D’ITALIA Berlino Ufficio Emigrazione ed Affari Sociali (Edizione 08.2013)

  • Riconoscimento corsi di studio

Pubblicato dall´ AMBASCIATA D’ITALIA Berlino Ufficio Emigrazione ed Affari Sociali (Edizione 08.2013)

  • Aprire un´impresa in Germania: aspetti legali finanziari

Pubblicato dalla Camera di Commercio di Monaco di Baviera (Edizione 03.2007)

Imposte ecclesiali (Kirchensteuer)

Pubblicato dal Com.It.Es. Monaco di Baviera (Edizione 01.2018)

  • Stato civile: certificazioni, trascrizioni, matrimoni, unioni civili, convivenze di fatto, divorzio, adozione e cambio di nome

Pubblicato dal Com.It.Es. Monaco di Baviera (Status: 20.01.2018)

  • Link utili: associazioni, istituzioni, stampa per italiani in Germania e all´estero

http://comites-dortmund.de/links/

 

SB – TBR 2018 – Intro

My monthly TBR of crazy things to dive into in 2018

I am an omnivorous curious and I´d like to broaden my knowledge and share it with you.

Reading international contents in their original language, living in a multi-ethnic city as expat, surfing around throught some interesting blogs and keeping my eyes opened and my ears tuned, I often stumble upon interesting news (genre: geek, books, DIY, Science, Art, Entertainment, funny things).

I would like to share with you my monthly findings and let me suggest your WOWs!

The First List will be published on Thursday, the 1st of February!

Hear you soon!!!

Sere Bell

“Life’s a journey to be experienced not a problem to be solved”

Søren Aabye Kierkegaard

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La lista mensile di pazzesche notizie da approfondire nel 2018

Sono una persona onnivora di Sapere che vorrei ampliare e condividere.

Leggendo vari testi internazionali in lingua originale, vivendo da straniera in una citta´ multietnica, sbirciando in internet e tenendo occhi e orecchi ben aperti, spesso mi imbatto in notizie curiose (geek, libri, arte, spettacolo, fai-da-te e cose divertenti)

Vorrei condividere con voi questa lista mensile e farmi consigliare dai vostri WOW!

La prima lista degli WOW 2018 verra´ pubblicata giovedi´ 1 febbraio!

A prestoooo!!!

Sere Bell

“La vita e´ un viaggio da vivere, non un problema da risolvere”

Søren Aabye Kierkegaard