New York – a new city for the bucket list?

New York – a new city for the bucket list?

 

In the last months blogs, novels and documentaries bring me to New York.

I haven´t ever been there and this city has never been among the fist places in my Bucket List.

Thinking about New york the first things, those pop in my mind are: extreme and contradictory ways of living, great vitality and never-ending opportunities.

Probably in New York I would feel myself like a Lilliputian on the Gulliver´s belly.

 blog: il mio ultimo anno a New York

The first casual meeting with this city was the blog-project: “il mio ultimo anno a  New York”.

The project was created and managed by the versatile  self-made woman Annalisa Menin .

Anna´s adventure started from a little Venetian village and she got herself into the American Dream: Finance, Real Estate and Fashion World. Her American Dream experiences are collected in the book “My last year in New York“.

Buy the book, keep the kleenex box near you and start reading.Real life can be poetic, harsh and amazing!

Annalisa presents herself like the friend, the elder sister and the life coach, that everybody should have: sensitive, straigh-to the point and resolute. A Great Woman!

the novel: City on fire

For the second casual meeting with New York I ahve to thank the Garth Risk Hallberg ´s book: City on Fire.

The fist time I saw this book it was common morning and the girl sitting in from of me in the subway was reading it. The shocking-fucsia and mininalist editing chatch my sleepy eyes. After some months in the book-store I was looking for a thick book for my vacation and the fucsia title stole my eyes and I bought it.

The book starts with the final scene of the plot and kind of parallel feed-back stories counduct the reader along the interpretaion of the events. Don´t throw in the towel before page 50th!

Beyond the engaging plot, this novel gives you the possibility to observe the internal dynamics of a rich and powelful family, the lifestyle in newyork and the social phenomena, those interested the US in the last century.

 

The ARTE´s documentary

The third and most casual contact with New York was an  Arte  s documentary in German language. In USA the “air rights” are regulated and you can sell them.

Googling  a little bit, I discoverd that the even  the Roman Catholic Archdiocese of New York may have interests in this sense.

Arte´s documentaries open you often new worlds!

What about you? Have you ever been in NY? Which activities would you advise?

 


New York – una citta´da visitare?

 

In questi ultimi tempi blog, romanzi e documentari mi portano a New York.

Premetto che non ci sono mai stata e che questa citta´non e´nemmeno mai stata tra i primi posti nella mia Bucket List.

Le prime cose che mi vengono in mente su NY sono: grandi contrasti, incredibile vitalita´ e infinite possibita´.

Credo a NY mi sentirei come una lillupuziana sulla pancia di Gulliver.

Il blog: il mio ultimo anno a New York

Il primo incontro con le avventure di questa citta´ e´avvenuto  mesi fa´grazie al progetto: “il mio ultimo anno a  New York”.  Il progetto e´condotto e ideato dalla poliedrica self-made woman Annalisa Menin .

Anna e´partita da un piccolo paese nel veneziano, e con le sue forze, ha ricoperto incarichi rilevanti nel settore finanziario, nel settore immobilare e nella moda a New York.  La sua avventura nella grande mela e´raccolta nel libro “Il mio ultimo anno New York “.

Comprate il libro, munitevi di fazzoletti  e iniziate a leggere. La vita reale puo´rivelare tratti poetici, brutali e soprendenti!

Annalisa si presenta come l´amica, la sorella maggiore e la consulente motivazionale che ognuno dovrebbe avere: sensibile, diretta e determinata. Una Gran Donna!

Il romanzo: City on fire

Per il secondo incontro con New York devo rinraziare il libro di Garth Risk Hallberg City on Fire.

La prima volta che ho “incontrato” questo libro era una mattina come tante e la mia dirimpettaia in metro lo stava leggendo. Il titolo fucsia fiammeggiante e l´editing esseziale  della versione inglese hanno catturato la mia attenzione e mesi dopo in libreria tra tutti i possibli “mattoni” per le letture vacanziere, me lo ha fatto scegliere. Il libro inizia con un evento nodale, che verra´spiegato con flash-back di storie parellele solo all´apparenza e fino all´ultima pagina si rimane in attesa del capire la chiave di lettura. Non gettate la spugna prima di aver superato le prime 50 pagine!

Trama avvincente  a parte, questo romanzo consente di osservare le dinamiche una famiglia di potere, della vita a New York e di fenomeni sociali che hanno interessato gli USA nello scorso secolo.

il documentario di Arte

Il terzo incontro con New York e´stato forse il piu´casuale: un documentatio su Arte in lingua tedesca. In USA l´altezza dei grattacieli e´regolamentata e se non si sfrutta lo svilippo in altezza di un edificio (“air rights“), lo si puo´vendere.

Ricercando in rete ho scoperto che quest´argomento sembra essere di grande rilievo persino per gli edifici dell´arcidiocisi cattolica di NY.

I documentari di Arte ti aprono proprio la mente!

 

E voi siete gia´stati a New York? Vi e´piaciuta? Che cosa consigliereste di fare?

 

 

 

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