Turista in Italia e covid-19

Quest´estate ho scelto l´Italia per le vacanze.

Volevo fare un tuour in bici in terra di Heidi e Peter ma dolori mi hanno fatto scegliere il mio posto del cuore: Sottomarina beach, di fronte a Venezia.

Non si tratta di spiaggie blasonate e lontante.. Si tratta di spiaggie rimpinzate di turisti locali con qualche venditore ambulante.

Nell´hotel scelto (vedi link in seguito), c‘erano veneti, lombardi, qualche coppia tedesca alla ricerca di italianitá autentica e una coppia tedesca malcontenta.

Hotel: https://www.hotelmediterraneochioggia.it/

Per quanto mi riguarda ho visto sempre la localitá di queste spiaggie come un fattore positivo.Confrontandomi con la mia famiglia mi dicevano che molti invece lo percepiscono come un limite.

In questo periodo di crisi le cittá e i settori a vocazione primariamente estera soffrono maggiormente. Per cui mi chiedo se questi esterofili a priori siano proprio nel giusto. Chiaramente si vuole turisti rispettosi e istruiti ma sia proprio certi che debbano essere solo esteri?

Io di tedeschi malcontenti ne vedo a bizzeffe sui mezzi pubblici e nei supermercati biologici con il clima a mille.

Oltretutto le uniche due persone che in una settimana in Italia non hanno capito il concetto di social distancing sono state due signore tedesche sulla sessantina.

Quando torno in Italia percepisco sempre un clima di pessimismo generale e poca consapevolezza delle proprie risorse materiali e non.

La mia vacanza é stata rilassante e positiva perché:

  • Buon cibo..pazienza per la bilancia
  • Cordialitá e flessiblitá delle persone
  • Sottofondo musicale e culturale rilassante
  • Pulizia e igiene..migliore che quanto visto finora a Moanco di Baviera

Si potrebbe migliorare:

  • La promozione di attivitá locali proprie e altrui..da soli non si vá da nessuna parte
  • Le indicazioni per prendere un auto a noleggio all´Aereoporto di Marco Polo di Venezia
  • Il Merchandising locale

Il Veneto non é solo Venezia.

C‘é:

  • la laguna da visitare in barca a vela
  • le escursioni in barca e in bici sul delta del Po
  • i laboratori per imaprare a fare i nodi da marinai
  • le visite guidatate nei centri culturali
  • i vigneti del trevigiano, del padovano e del veronese
  • il lago di Garda e non solo
  • il Wind e il Kite-Surf
  • ma soprattutto l´italianitá

Una delle cose che adoro fare al mare é ascoltare quello che la gente dice in spiaggia e camminando. Si potrebbero scrivere romanzi di vita.

Quest´anno camminando sul pontile mi ha colpito una ragazza americana che parlava della California. Diceva: „In realtá qui é meglio che in California..al mare non c‘é la nebbia e non devo andare al mare in felpa.„.Era una bella ragazza

Un appello ai Veneti: usate il covid-19 come risorsa per la digitalizzazione e la cultura. Fatevi conoscere e fatevi aiutare dai giovani digitali in loco e non.

Alcuni nomi del digitale veneziano:

linktr.ee/mktgarena

www.deliveraconsulting.com

www.uqido.com

La crisi si vince con la cultura e con la cooperazione.

Veneto io in te ci credo e appena posso torno!

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